Phil Collins: «Devo lasciare la batteria»

Queste, da batterista, sono le notizie che non vorrei mai pubblicare…Purtroppo gli anni passano per tutti, gli acciacchi e i malanni possono colpire ciascuno di noi (grattatina doverosa), stavolta è toccato al grande Phil Collins,l’avrete capito, mi riferisco al “Phil Collins batterista” non al cantante…..
L’articolo che vi propongo, è tratto dal Corriere.it, e, ripeto NON mi ha fatto piacere leggerlo…ma tant’è.
E’morto il celebre paroliere Alberto Testa.
Questa notizia non è prettamente “anni ‘80″, ma mi sembra giusto ricordare il grande Alberto Testa, che “ha fatto la sua bella parte” per quanto riguarda la musica italiana dei bei tempi andati.
ROMA – È morto lunedì sera a Roma il paroliere e autore televisivo Alberto Testa. Nato a Santos, in Brasile, nel 1927 da genitori italiani – è stato autore di un migliaio di canzoni tra cui “Quando quando quando” su musica di Tony Renis grande hit internazionale, così come di “Grande grande grande”, successo di Mina. Fra le sue canzoni degli anni ‘50 e ‘60, “Boccuccia di Rosa” “Carina” e “Innamorati a Milano” di Memo Remigi.
In uscita il nuovo album di Sting
Ecco una star degli anni ‘80 che ha saputo andare avanti, reinventarsi, cambiare nella sostanza, ma anche nel look, sino ad arrivare, praticamente “inossidato” ai giorni nostri, pronto a festeggiare l’uscita del nuovo album, intitolato “If on a Winter night…”.
Dopo aver conquistato il mondo intero con il suo “Songs From The Labyrinth”, disco d’oro nel 2006 (oltre 80mila copie vendute solo in Italia), Sting si cimenta in un nuovo progetto: “If on a Winter’s Night…“. Un disco dedicato alla stagione invernale. Oltre a brani tradizionali della musica inglese ci sono due canzoni dell’artista reinterpretato con nuovi arrangiamenti: “Lullaby For An Anxious Child” e “The Hounds Of Winter”.
I Beatles diventano Materia di studio all’università
Questa non me l’aspettavo….
E i Queen dove li mettiamo ?
E i Police, Deep Purple, Elio e le storie tese ??!?!??!!?!?
E’ morto Les Paul

WASHINGTON – Era il padre di un simbolo del rock, la famosa ‘Gibson Les Paul’, la chitarra che tutti i grandi della musica hanno voluto in competizione con l’altrettanto mitica ‘fender telecaster’, madrina della altrettanto celebre ’stratocaster’: Lester William Polfuss, meglio conosciuto come Les Paul, è morto oggi a White Plains (New York) all’età di 94 anni. Lo ha reso noto a Los Angeles il suo agente, Tom Cassidy. Les Paul era nato il 9 giugno del 1915 a Wakesha, in Wisconsin, da una famiglia ebrea. Talento assoluto, si avvicinò alla musica all’età di 8 anni, cominciando a suonare l’armonica. All’età di 13 anni cominciò la sua carriera semi-professionistica per diventare – a Chicago – un jazzista di primo piano nel panorama musicale americano. Nel 1936, a soli 21 anni, firmò infatti il suo primo disco, con lo pseudonimo di Rhubarb Red. Ma nel 1948, dopo aver suonato con i più bei nomi del jazz dell’epoca, fu coinvolto in un gravissimo incidente stradale che gli frantumò, letteralmente, il braccio destro. I chirurghi gli dissero che non avrebbe mai più avuto l’uso normale del braccio, il gomito sarebbe rimasto bloccato qualunque fosse la posizione che gli volevano dare.
Kissing The Pink – One Step
“Kissing the Pink” è il nome di un gruppo musicale britannico.
La band, negli anni ‘80, apice del loro successo, era formata da Nick Whitecross, John Hall, George Stewart, Josephine Wells, Pete Barnett, Sylvia Griffin, Steve Cusack e Simon Aldridge.
Nel 1986, con il brano “One Step”,raggiunsero il vertice delle hit parade sia in Italia che all’estero.
Notare la messa in onda speculare del video per mascherare lo spot, presente alle spalle del gruppo (dentifricio Aquafresh, altro cult anni ‘80
)
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Da qualche settimana abbiamo problemi con l’inserimento degli articoli sul blog
Di solito quanto digitato non appare, si legge solo il titolo
E’ morta Farrah Fawcett.
NEW YORK (26 giugno) – Non ce l’ha fatta a sollevarsi dal letto e pronunciare il “sì” che le aveva chiesto l’eterno fidanzato Ryan O’Neal. Farrah Fawcett è spirata ieri mattina alle nove e mezza nell’ospedale St. John Hopkins di Santa Monica in California, dove era ricoverata in attesa dell’atto finale della guerra contro il cancro che durava da due anni e mezzo.
A quasi quaranta anni di distanza dalle riprese di Love Story, il 69enne O’Neal ha ripetuto la parte che lo ha reso famoso dell’amante disperato al fianco della donna morente, questa volta con tutto il dolore imposto dalla realtà. «Se n’è andata, ora appartiene alla storia». E’ stato lo stesso attore americano ad annunciare il decesso che tutti aspettavano da alcuni giorni: «L’ho amata con tutto il cuore, e gliel’ho detto per tutta l’ultima notte mentre passava dalla coscienza al sonno. Ora è in un posto migliore in compagnia di Dio, della mamma e della sorella».
Le ultime ore di Farrah sono state vissute con intensa commozione dall’intera America, alla quale l’attrice ha chiesto di far fronte senza falsi pudori al tumore anale (lei stesso ha insistito a chiamarlo per nome) che le minava il corpo. Combattuto a fondo con chemio e radiazioni dopo la prima diagnosi del 2006, era tornato a manifestarsi dopo pochi mesi, e l’aveva costretta a viaggiare tra la Germania e gli Stati Uniti nel tentativo di sperimentare terapie risolutive.
La Fawcett ha risposto come meglio sapeva, facendo filmare anche i dettagli più difficili e dolorosi della terapia in un documentario mandato in onda finora solo per metà dalla NBC in una serata che ha fatto registrare un record di spettatori secondo solo alle trasmissioni olimpiche. Parte del filmato documenta anche la visita che il figlio ventiquattrenne Redmond ha potuto farle a fine aprile, in seguito ad un permesso speciale concesso dal carcere di Santa Carita, dove sta scontando una condanna per possesso di droga.
Il figlio è tornato ieri dal giudice per sapere se avrà un’altra licenza per andare al funerale, previsto in una chiesa cattolica di Los Angeles nei prossimi giorni. Alle prime ore della mattina la giornalista e amica Barbara Walters aveva già rivelato che Farrah, aveva ricevuto l’estrema unzione nel letto d’ospedale.
La rete ABC che aveva in programma per questa notte uno special filmato nelle ultime settimane dalla stessa Walters ha deciso di anticipare il programma a ieri sera per consegnare l’ultimo omaggio all’amatissima attrice. Vi si vede la Fawcett prostrata dalla lotta e incapace di parlare, mentre Ryan che a sua volta è sopravvissuto alla leucemia la conforta con premura, riconciliato e felice dopo trenta anni di un rapporto tumultuoso e incostante, ma sempre appassionato.
Fonte :http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=63562&sez=HOME_CINEMA
Amici Miei atto II° (1982)
La trilogia di Amici Miei parte nel 1975 con il primo film (a mio avviso SPETTACOLARE), prosegue poi nel 1982 con il secondo atto, e termina nel 1985 con il terzo
Vi propongo il trailer ufficiale di “Amici Miei Atto II°”, e la scena mitica dei “nostri” a Pisa, con il vigile urbano…..
Personaggi ed interpreti :
Conte Lello Mascetti : Ugo Tognazzi
Professor Sassaroli : Adolfo Celi
Architetto Rambaldo Melandri : Gastone Moschin
Barista Necchi (Guido) : Renzo Montagnani
Il Perozzi (Giorgio): Philippe Noiret
Il vedovo : Alessandro Haber
Lo strozzino (Savino Capogreco): Paolo Stoppa
Noemi Bernocchi (la fidanzata del Melandri) : Domiziana Giordano
Soggetto : Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Tullio Pinelli, Mario Monicelli
Sceneggiatura : Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Tullio Pinelli, Mario Monicelli
Regia : Mario Monicelli
Durata: 130′
Ecco il Trailer ufficiale di Amici miei atto II.
….E la scena, a Pisa, con il vigile urbano !


ROMA – È morto lunedì sera a Roma il paroliere e autore televisivo Alberto Testa. Nato a Santos, in Brasile, nel 1927 da genitori italiani – è stato autore di un migliaio di canzoni tra cui “Quando quando quando” su musica di Tony Renis grande hit internazionale, così come di “Grande grande grande”, successo di Mina. Fra le sue canzoni degli anni ‘50 e ‘60, “Boccuccia di Rosa” “Carina” e “Innamorati a Milano” di Memo Remigi.


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