Teomondo Scrofalo è un immaginario pittore kitsch su cui era incentrato un fortunato sketch della celebre trasmissione televisiva comica degli anni ottanta Drive In.
Nello sketch, intitolato Asta Tosta (Oggetti Tosti Per Tutti I Gosti… pardon, I Gusti), un banditore di aste televisive di terza categoria – figura di vero e proprio guitto impersonata dall’attore Ezio Greggio – tenta di vendere, fra le altre carabattole, anche le opere (anzi l’opera: in tutti gli sketch si vede sempre lo stesso quadro, un dipinto raffigurante un vecchio contadino avvinazzato) dell’”esimio maestro” Teomondo Scrofalo, ma il battitore d’asta ogni puntata presenta il quadro descrivendolo come un’opera diversa: una natura morta, un quadro con cavalli che corrono, una ballerina classica, e così via.
Con il successo della trasmissione e del personaggio di Ezio Greggio, il nome di Teomondo Scrofalo (il cognome è sdrucciolo, Scròfalo) è divenuto sinonimo di pittoruncolo da quattro soldi, artista sconosciuto e di nessun valore. Addirittura a distanza di vent’anni l’”opera” di Teomondo Scrofalo è immediatamente riconoscibile, tanto da essere usata nel 2005 sullo sfondo di un’immagine pubblicitaria avente come testimonial Vittorio Sgarbi.
fonte scheda: wikipedia
Nota: Mediaset colpisce ancora
c’erano un paio di video con Greggio intento a bandire l’asta tosta al Drive In, su Youtube, ovviamente sono scomparsi !!!!! morti di fameeeeee ! ma chi ve lo ruba il Drive In ?????????????????????????????????????????????????