Irene Cara (New York, 18 marzo 1959) è un’attrice e cantante statunitense, nota per le canzoni Fame e Flashdance… What a Feeling..
Di origini africane, cubane e portoricane, Irene Cara nasce nel Bronx, e comincia la sua carriera di cantante in alcune trasmissioni televisive gia da bambina. Dopo aver lavorato in alcuni lavori teatrali, al fianco di importanti attori come Raul Julia o Jack Cassidy, approda nel 1980 al film Saranno famosi nel ruolo di Coco Hernandez, e canta il tema del film Fame che la rende popolare in tutto il mondo.
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Inizialmente la loro notorietà è stata legata soprattutto ai testi “coloriti” da coprolalia apparentemente a buon mercato ma dietro alla quale si celava una vis satirica che sbeffeggiava vizi e malcostumi dell’Italia della cosiddetta “Prima Repubblica”. Buona parte di questi momenti comici, insieme ad alcune battute famose, sono recitati e cantati in napoletano, tuttavia il gruppo non ha una vera e propria collocazione geografica.
Del gruppo hanno fatto parte parolieri, compositori e discografici quali Daniele Pace (scomparso nel 1985), Totò Savio (“il Maestro”, scomparso nel 2004, che ha composto ed arrangiato tutte le musiche), Giancarlo Bigazzi, Alfredo Cerruti (la “voce narrante”), Elio Gariboldi che però ha abbandonato il progetto dopo poco tempo per motivi di lavoro ed altri membri esterni e “occulti” come Gianni Boncompagni (voce tra l’altro nella title-track di Vacca), e Gigi Sabani che ha collaborato per l’ultimo album di inediti “Cambia mento”, sostituendo alla voce Savio, provato da un intervento chirurgico che gli aveva compromesso l’uso delle corde vocali.
Gli Squallor hanno raccolto un notevole riscontro di pubblico, nonostante la totale mancanza di promozione diretta, che non siano mai apparsi pubblicamente per esibirsi in una loro canzone, e una inevitabile censura da parte delle radio (escluse poche emittenti locali). I loro brani (canzoni e sketch) sono tuttora ricordati da migliaia di appassionati. Nella seconda metà della loro carriera, hanno girato alcuni spot pubblicitari, andati in onda rigorosamente in fascia protetta, dunque notturna. È un retaggio dell’immaginario collettivo di quell’epoca, la sequenza degli ancheggiamenti di un pellerossa effeminato che esclama: “Ciao, comprati Arrapaho”.
Gli Squallor toccano il loro apice nel 1985 quando l’album Tocca l’albicocca si piazza al 13° posto nella classifica dei più venduti dell’anno, grazie anche a un singolo “clean” intitolato USA for Italy, ispirato al progetto USA for Africa ed alla famosa We are the world.
Articolo tratto da Wikipedia. Leggete QUI il resto della scheda sugli Squallor.
DA WIKIPEDIA: Silvio Pozzoli è un cantante e corista italiano. Tra le sue molte performances vanno sicuramente ricordati i successi incisi con il nome di Silver Pozzoli e divenuti classici del genere dance, e cioè Around my dreams e Step by step (1985), ripresa qualche tempo dopo dalla cantante di colore Taffy(Midnight radio, Walk into the daylight) , scoperta da Claudio Cecchetto ai tempi di DeeJay Television. Nel2006 ha partecipato alla trasmissione televisiva “Sei Un Mito” in qualità di preparatore degli aspiranti cantanti. Tra i successi ai quali ha prestato la sua voce ricordiamo Do It Again/Billie Jean (distribuito in tutto il mondo e ai vertici delle classifiche britanniche) e Deep In My Heart per Club House, Mad Desire prima versione (brano attribuito a Den Harrow) successivamente ristampato in una versione (inclusa nel primo album di Den Harrow) cantata da Tom Hooker, e anche alcune sigle italiane di cartoni animati giapponesi: La Principessa Zaffiro in coppia con Marco Ferradini, Huck & Jim e Astro Robot Contatto Ypsilon e nel 2006 ha cantato la sigla del cartoon “Hunter X Hunter”. Ha inoltre cantato in un classico Disney come “Mulan”. In qualità di corista ha lavorato con tutti i maggiori cantanti e musicisti italiani, e partecipato a manifestazioni canore quali il Festival di Sanremo e altre trasmissioni televisive a carattere musicale. Riconoscibile dalla lunga chioma, ormai ingrigita dal tempo.
Lionel Richie nasce sotto il segno dei Gemelli, il 20 giugno del 1949, a Tuskegee (Alabama). Nel 1967 crea i Commodores, che nel 1971 firmano un contratto con Motown e diventano una della band più popolari nell’America degli anni Settanta, grazie ai brani “Machine Gun”, “Easy”, “Three Times A Lady”, “Brickhouse”, “Sail On”.
Nel 1981 lascia il gruppo per intraprendere progetti solisti. “Endless Love”, cantato in duetto con Diana Ross, registra un successo strepitoso, si aggiudica diversi riconoscimenti e pone le basi per la sua nuova carriera. Infatti l’album “Lionel Richie”, uscito nel 1982, ottiene quattro dischi di platino.
Lo stesso successo registrano i successivi “Can’t Slow Down” (1983) e “Dancing on The Ceiling” (1985). Intanto Lionel colleziona premi, tra cui un Grammy nel 1982 per la Miglior Interpretazione Maschile (“Truly”), un Grammy nel 1985 per l’Album dell’Anno (“Can’t Slow Down”), svariati American Music Awards come Miglior Artista e per il Miglior Singolo (“Hello”).
L’anno successivo sono i singoli “We Are The World” (realizzato con Michael Jackson) e “Say You, Say Me” a fare incetta di riconoscimenti.
Dopo il 1986 l’artista si prende una pausa, per rientrare poi nella scena musicale con “Back To Front” nel 1992.
Nel 1996 vede la luce “Louder Than Words” e nello stesso anno a Lionel Richie viene conferito il Premio Alla Carriera nell’ambito del Festival di Sanremo. “Time” esce nel 1998, seguito nel 2001 da “Renaissance” e nel 2002 da “Encore”, un album live che include i suoi più grandi successi e due inediti: “Goodbye” e “To Love A Woman” (cantato con Enrique Iglesias).
Nel 2002 il cantante è spesso ospite in Italia: il 30 novembre si esibisce a Napoli nell’ambito del concerto “Note di Natale”, a dicembre partecipa alla maratona televisiva di Telethon, che sostiene la ricerca sulle malattie genetiche. A maggio del 2003 è tra gli artisti che salgono sul palco del Pavarotti And Friends.
Il 20 giugno, proprio nel giorno del suo 54mo compleanno, Lionel scopre la stella con il suo nome sulla Walk Of Fame della Hollywood Boulevard. Il 6 marzo 2004 è attesissimo ospite alla 54ma edizione del Festival di Sanremo.
Alcuni giorni più tardi esce in Italia il suo nuovo album “Just For You”, a cui ha collaborato Lenny Kravitz.
Il nuovo singolo e video “I call it love” è uscito in America il 17 agosto 2006.
li ABC sono Martin Fry e Mark White. Insieme hanno firmato numerosissimi brani rimasti alla storia ed hanno rappresentato molto per il pop britannico negli anni ‘80. Il loro primo album risale al 1981 e si intitola “The Lexicon Of Love”. Indimenticabili i loro primi singoli “Poison Arrow” e “The Look Of Love”. Nel 1983 pubblicano “Beauty Stab”, il loro secondo album. “That Was Then But This Is Now” ed “SOS” sono i brani che impazzano di più tra il 1983 ed il 1984.
Nel 1985 é la volta dell’album “How To Be A Zillionare”, contenente i celebri brani “How To Be A Millionaire” e “Be Near Me”.
Gli ABC hanno raccolto molti consensi durante tutto il decennio 80/90. L’album “Alphabet City” del 1987 é ricco di altri hits interessanti come “The Night You Murdered Love” e “King Without A Crown”. Il duo inglese chiude il decennio con l’affascinante album “Up” del 1989 nel quale la coppia Fry/White propone un pop più raffinato e melodico ma non trascurando lo stile che l’ha resa celebre. In “Up” ricordiamo i singoli “One Better World” e “The Real Thing” ma sono senz’altro “Where Is The Heaven?” e “North” i brani di maggior classe ed efficacia. A questo punto, nel 1990, gli ABC ripercorrono le tappe fondamentali del loro successo in un bellissimo Greatest Hits intitolato “Absolutely”.
La splendida raccolta ha ottenuto un ottimo successo e contiene i singoli più venduti del duotra il 1981 e il 1989: “Poison Arrow”, The Look Of Love”, “All Of My Heart”, “Tears Are Not Enough”, “That Was Then But This Is Now”, “S.O.S.”, “How To Be A Millionaire”, “Be Near Me”, “When Smokey Sings”, “The Night You Murdered Love”, “King Without A Crown”, “One Better World”.
Dopo una breve pausa, nel 1993, gli ABC si affacciano negli anni ‘90 con l’album “Abracadabra”. L’album ricalca lo stile di “Up” e presenta brani molto ben curati: “Love Conquers All”, “Say It” e la bellissima “Spellbound”. A questo punto il ciclo ABC prende una lunga pausa di riflessione. Sarà Martin Fry nel 1997 a riproporre lo stile dell’indimenticabile duo pubblicando un album memorabile: “Skyscraping”. L’album é in ordine cronologico l’ultimo degli ABC fino a questo momento ma é anche uno dei più interessanti. Oltre alla bellissima “Skyscraping” vi sono altri brani molto orecchiabili e ben fatti come “Ask A Thousand Time”, “Stranger Things” e “Who Can I Turn To?”. Gli altri brani contenuti nell’album ricordano molto lo stile originario del duo. Il pop degli ABC sempre orecchiabile ed originale e mai banale é ormai un passaggio storico degli anni ‘80!
I feel I’m fallin’ apart ’cause I know I’ve lost my guardian angel
L’estate 1984 , oltre che per tante canzoni carine, belle o brutte che siano,
sarà ricordata da molti per questo motivo così inaspettato ed affascinante.
Nonostante l’arrangiamento che utilizza la batteria elettronica, come sempre accadeva in quegli anni, (e che odio profondamente) l’atmosfera che aleggia in questa canzone è magica, quasi solenne. Imperioso l’attacco, morbido ma deciso l’intervento vocale.
I Masquerade, un duo tedesco, nascondeva un interprete importante della musica leggera popolare teutonica, Drafi Deutscher.
Quel cantante che nel 1971 lanciò in tutta Europa TE DEUM di Charpentier, la versione cantata della sigla eurovisiva. Ripresa poi anche da Enrico D’Intra. Drafi (si faceva chiamare solo così) venne anche in Italia e prese parte ad uno spettacolo di una sola puntata condotto da Little Tony e presentò proprio TE DEUM. GUARDIAN ANGEL fu un successo di notevole importanza. Un cantante italo tedesco, Nino De Angelo, un quasi omonimo del famoso cantante napoletano, ne incise una versione in tedesco ed una in italiano ma da noi non scucì un baffo a nessuno.
Mentre la versione originale si piazzò 46esima nella classifica annuale italiana.
Il 45 giri era un’altro “regalo” Baby Records.
[Per questa recensione si ringrazia "Verdier"]LINK al suo BLOG
Ho scoperto una cosa che mi ha lasciato “basito”… e ora ve la spiego :
I Masquerade, come vedrete nel video erano 2, uno vestito di nero e l’altro di bianco… Quello vestito di nero, e cioè il primo che canta era Drafi Deutscher…. Da una ricerca sul web ho scoperto che l’altro era Nino De Angelo (da non confondere con Nino D’Angelo) un cantante “tedesco” che all’epoca della canzone aveva circa 20 anni o poco piu’…
Qual’è la cosa strana ? Beh la voce che si sente quando canta Deutscher è quella baritonale di De Angelo, mentre il primo cantava in falsetto (praticamente l’hanno sempre cantata in playback).. in sostanza si sono scambiati le voci… anzi no… la parte… baaaah insomma avete capito no ?
Tutto qui, nulla di trascendentale, ma mi ha fatto “effetto” quando ho letto su internet questa cosa…
Se ne sapete di piu’ vi prego di commentare questa notizia, avvalorandola o smentendola !
Finalmente Risolto l’Arcano riguardante i Masquerade (a dire il vero su altri siti riportano svariate soluzioni, tra cui quella che sto per scrivere).
Premetto che ho la testa dura, ma non poco.. ad ogni modo per arrivare il piu’ possibile vicino ad una “versione dei fatti” che potesse soddisfarmi, convincermi, ho fatto un giro sulla rete (ve lo spiego stringendo al massimo i contatti che ho “mobilitato”).
Sono partito al contrario e cioè… visto che purtroppo Drafi Deutscher è morto, primo non posso scrivergli, secondo, se anche fosse in vita, chi mi assicura che mi risponderebbe, visto che il “mistero Masquerade” è partito da lui ?
Poi mi sono detto : òà@##@@#àò non conosco il tedesco, o scrivo in inglese, o in italiano…. pensa, pensa pensa… sono andato sul sito di Nino De Angelo, e l’ho contattato, quasi senza credere in una possibile risposta da parte di qualcuno…. Ho scritto alla Signora Ina, (non fate gli spiritosi leggendo “signorina”)
che fa un po’ da tramite tra Nino De Angelo ed il suo Fan Club (così apprendo che quasi tutti possono averne uno -bastard inside-) le chiedo se sa qualcosa di questo “mezzo mistero” e mi risponde quanto segue :
Ciao Filippo,
molte grazie per la tua e-mail!
Innanzitutto vorrei chiederti scusa per il mio italiano. Non é perfetto. L´ho studiato qualche anno fa per capire le canzoni italiane di Nino.
Per rispondere la tua domanda: Hai ragione, l´altro ragazzo vestito di bianco non é Nino. Il video di “Guardian Angel” hanno girato due attori non conosciuti che non cantavano la canzone (nemeno una parola!)! La canzone “Guardian Angel” era cantata solo di Drafi Deutscher! Non c`era nessun altro cantante! Drafi Deutscher voleva cantarla sotto lo pseudonimo “Masquerade”. Non voleva che la gente lo riconoscesse.
Spero che tu abbia capito le mie “spiegazioni”. Era un pó difficile per me.
Tanti cordiali saluti dalla Germania – Buona fortuna!
Ciao, Ina
Considerato che la Signora Ina è una persona giudicata affidabile, QUANTOMENO da Nino De Angelo, che ha lavorato parecchio tempo in Germania a contatto con Drafi, mi permetto di ritenere valida al 100% questa spiegazione, ripeto, riportata anche da altri siti, ma visto che ho letto una mirìade di teorie, volevo fare il “San Tommaso” della situazione, e la cosa mi ha divertito alquanto.
Filippo-
Ecco a voi il video di “Guardian Angel”
Questa è la versione piu’ lunga della canzone.
La versione cantata da solista da De Angelo
Ecco a voi il testo della canzone (versione breve)
I feel I’m fallin’ apart ‘cos I know I’ve lost my guardian angel.
A fleetin’ glimpse of your heart losin’ right from the start – no return
An’ things will never be the same.
I feel I’m fallin’ apart ‘cos I know I’ve lost my guardian angel. . . .
Try to find the words that show I sympathise words of comfort
Words that never criticise though I know you simply laughin’ at me
Ijust can’t stop an’ simply let it be.
Where are all those feelin’s of my yesterdays
Feelin’s now I have bring back those bad ole ways.
Though I know you wanna turn an’ blow
I just can’t stop an’ simply let you go.
I feel I’m fallin’ apart ‘cos I know I’ve lost my guardian angel. . ..
Let me see you smile once more that special way warm as summer
On a chilly winter’s day though I know you’re simply laughin’ at me..
I just can’t stop an’ simply let it be.
I feel I’m fallin’ apart ‘cos I know I’ve lost my guardian angel
Quella che segue è invece la traduzione del testo dall’inglese, a cura di “La_Pitta”, bella e brava traduttrice facente parte della Community di Subsfactory (di cui io stesso, modestamente non faccio piu’ parte).
Sento che sto andando in pezzi perchè so di aver perso il mio angelo custode.
Un fuggevole battito del tuo cuore che si perde dall’inizio – senza ritorno.
E le cose non saranno più le stesse.
Sento che sto andando in pezzi perchè so di aver perso il mio angelo custode.
Cerco le parole che dimostrino tutta la mia commiserazione.
Parole che non giudichino coloro i quali ridono di me.
Non posso e non voglio che accada.
Dove sono tutti quei sentimenti di una volta.
Ora ho richiamato quei vecchi e brutti sentimenti.
Pensando volessi spazzarli via-
Non posso e non voglio lasciarti andare.
Sento che sto andando in pezzi perchè so di aver perso il mio angelo custode.
Fammi rivedere il tuo sorriso un’altra volta così speciale e caldo come l’estate.
In un gelido giorno d’inverno ho creduto che stessi ridendo di me.
Non posso e non voglio che accada.
Sento che sto andando in pezzi perchè so di aver perso il mio angelo custode.
Mai saputo niente riguardo alla biografia di questo gruppo, in primo luogo perché ci allietarono solamente con un paio di video (anzi, tre), e poi perché all’epoca avevo solamente 10 anni e non mi interessavo di biografie…
Ci sono proprio tutti gli elementi degli anni ‘80 in queste canzoni… Che nostalgia…
Enjoy!
Ispirato da un concerto dei Sex Pistols a Manchester nel 1976, lo studente d’arte Mick Hucknall decise, all’età di 15 anni di affrontare la carriera di esecutore musicale; nel giro di pochi anni si cimentò per la prima volta in questo ruolo, cantando in un gruppo Punk chiamato The Frantic Elevators. Hucknall cercò di persuadere diverse etichette locali a pubblicare il materiale degli Elevators, tuttavia il giovane gruppo si scisse nel 1984; il loro unico successo è stato l’ultimo singolo: Holding Back the Years.
I Blondie sono un gruppo punk rock statunitense, formatosi a New York nel 1975.La loro musica è un rock melodico con influssi di punk ed elettronica molto in voga all’epoca, mentre la voce è quella della cantante Deborah Harry (a cui è ispirato il nome del gruppo), che è anche l’elemento principale della band. Nonostante una carriera relativamente breve, lasciano il segno nel panorama della musica dell’epoca con dei successi come Call me e Heart of glass, resi celebri anche come colonne sonore di film e pubblicità.
I Blondie scompaiono nel 1983, ma rinascono nel 1998. L’anno dopo esce il singolo “Maria”, destinato ad avere grande successo internazionale.
Formazione
Attuale
Deborah Harry – Voce
Chris Stein – Chitarra
Paul Carbonara – Chitarra
Leigh Foxx – Basso
Clem Burke – Batteria
Kevin Patrick – Tastiere
Ex-componenti
Jimmy Destri – Tastiere
Nigel Harrison – Basso
Frank Infante – Chitarra
Gary Valentine – Basso
Discografia
Studio
Anno
Album
US
UK
1976
Blondie
-
-
1977
Plastic Letters
72
10
1978
Parallel Lines
6
1
1979
Eat to the Beat
17
1
1980
Autoamerican
7
3
1982
The Hunter
33
9
1999
No Exit
18
8
2003
The Curse of Blondie
160
36
Raccolte
Anno
Album
US
UK
1981
The Best of Blondie
30
4
1988
Once More into the Bleach
-
-
1991
The Complete Picture – The Very Best Of Deborah Harry And Blondie
Hanno scritto...